Nozze di Canapa. Legati in un nodo o nell'altro


Nozze di Canapa
Legati in un nodo o nell'altro

Il valore di un 'idea sta nel metterla in pratica. 
(Thomas Alva Edison) 

Nozze di Canapa è un'idea segnata da un destino. 

Sistemando della biancheria in   un vecchio baule, ho trovato degli asciugamani bellissimi ricamati a mano da mia nonna e il suo corredo di nozze. 
Un corredo prezioso, che all'epoca era uno status di benessere economico per chi lo possedeva e un valore per chi lo riceveva in dote. Creava un legame, si tramandava di madre in figlia. 
Un corredo tessuto interamente in Canapa. 

Ho accarezzato quella stoffa, ne ho respirato l'odore e chiudendo gli occhi ho sentito il profumo di un' emozione, di un tempo remoto, di un mondo e tradizioni ormai scomparse, ma di cui facciamo  comunque parte.

La mia creatività, la ricerca di soluzioni originali  da offrire ai miei clienti, la mia attenzione per l'ambiente e le mie radici, mi hanno portata a creare NOZZE DI CANAPA. 

Un Brand esclusivo quello di Nozze di Canapa, che porta avanti una tradizione con uno sguardo al futuro. 

Nozze di Canapa dovrà essere il simbolo del primo anno di matrimonio, dove tutto è in evoluzione, dove si gettano le fondamenta per un legame duraturo e indissolubile proprio come le corde di canapa da cui prende il nome. 

Siamo tutti un po' scaramantici, specialmente quando dobbiamo affrontare qualcosa di importante o che ci sta a cuore. 

Nelle tradizioni legate al matrimonio, si dice che la sposa non dovrebbe vedere il suo futuro sposo la sera prima delle nozze, e che dovrebbe compiere alcuni gesti scaramantici il giorno stesso del matrimonio. 

Indossare per l'esattezza sotto l'abito... 

Qualcosa di blu, in riferimento alla purezza. 
Qualcosa di vecchio, come simbolo della vita lasciata. 
Qualcosa di nuovo, per omaggiare la nuova vita che sta per intraprendere. 
Qualcosa di prestato, come simbolo di unione con gli affetti
Qualcosa di regalato, in riferimento all'amore per le persone care. 

PERCHÉ NO? 

Qualcosa di Canapa, simbolo di legame indissolubile tra gli sposi. 

“Nozze di Canapa. Legati in un nodo o nell'altro”, parla di legame, un legame che si instaura tra due persone, non necessariamente tra una coppia di sposi. 

Legati come più ti piace: che tu abbia scelto di celebrare il tuo matrimonio con rito religioso, civile o simbolico, legati. 
Légati o legàti interpretalo come più ti piace. 

Nozze di Canapa ti lega, ma non ti annoda: soddisfa ogni tua esigenza per un 'esperienza percettiva ed emozionale unica nel suo genere. 

Nozze di Canapa, porta nel mondo del Wedding  una ventata di novità.
Offre la possibilità di celebrare un matrimonio o evento incorporando la Canapa in modo elegante e con buon gusto. 
Dal cibo ai confetti. 
Non sono molti gli Chef che in Italia sperimentano la Canapa in cucina. 
Quei pochi, ma stellati Chef sono nostri partner, per garantirvi un servizio eccellente ed esclusivo. 
Come saprete non c è solo il cibo a far da padrone in un matrimonio, ma tutti quei dettagli a renderlo speciale.

Non dovrà mancare il bouquet con i boccioli di canapa, abbinati a fiori stagionali, le partecipazioni, i segnaposto, le candele, i centrotavola e le preziose tovaglie in fibra di canapa. 

Non sognare le tue Nozze, cambia il modo di organizzarle con NOZZE DI CANAPA per un matrimonio tutto green. 

 

 





Contattaci

Sabrina Roghi

Agenzia SR W&Ep:

Via A.Saffi 1

53048 Sinalunga-Bettolle (SI)

Tel 3337200572

email: roghisabrina2@gmail.com

 PEC: sabrinaroghi@pec.it

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PARLANO DI NOI....



Matrimoni sostenibili: dall'abito al cibo la canapa diventa protagonista.

L’attenzione verso la sostenibilità e la canapa è sempre maggiore da qualche anno a questa parte, complice il boom del mercato della cannabis light e i cambiamenti climatici che rendono necessario un cambio di rotta verso uno stile di vita più sostenibile. Grazie a questo, seppur lento, cammino verso la tutela dell’ambiente e la riscoperta della canapa in Italia stanno crescendo molte aziende e iniziative che incentivano a percorrere questa strada. E perché non introdurre questi temi anche nei matrimoni?
Ci ha pensato l’agenzia SR W&Ep di Sabrina Roghi, organizzatrice di eventi e matrimoni con base in Toscana ma che opera a livello nazionale, che permetterà di festeggiare uno dei giorni più belli della vostra vita con la canapa come protagonista del ricevimento, con un’attenzione particolare all’ambiente.

«L’idea è nata studiando un mercato in espansione come quello della canapa, documentandomi e partecipando alle fiere di settore. Ho scoperto un mondo ecosostenibile che ho voluto introdurre nel settore del wedding» spiega Sabrina, «inoltre la canapa fa parte della nostra cultura, delle nostre tradizioni, del nostro patrimonio culturale ed emozionale, della nostra terra. Quindi usare la canapa vuol dire riappropriarsi delle proprie tradizioni… a partire dal matrimonio!».

Sabrina conosceva già superficialmente il mondo della canapa ma l’idea nasce nel preciso momento in cui «rovistando negli armadi di mia mamma, per caso, ho trovato dei rotoli di canapa e asciugamani ricamati a mano di mia nonna. E li mi sono chiesta perché non organizzare dei matrimoni dove dal cibo, agli allestimenti, alle tovaglie, alla carta per le partecipazioni o per i menu e tutto ciò che poi serve ad un evento ad uso e consumo di canapa. Mettendo anche in moto un’economia.»

 

 

“Legati in un nodo o nell’altro” è lo slogan. Più che puntare all’amore si concentra sul concetto di legame. Inoltre l’originale weeding planner punta, in futuro, a far entrare nel vocabolario Nazional – Popolare il termine “nozze di canapa” alla pari di “nozze d’argento”, “nozze d’oro” e così via, per indicare il primo anno di matrimonio, dove tutto è in costruzione e si stabilisce il primo legame, quello dove c’è più entusiasmo e passione e si gettano le fondamenta di un futuro duraturo insieme, che attualmente viene definito “nozze di carta”.

Il servizio, il primo in Italia, è rivolto principalmente 
alle coppie che guardano al futuro, a chi vuole un legame di coppia, profondo, duraturo e robusto come le corde di canapa. E a tutti coloro che desiderano offrire un servizio diverso da quello tradizionale, che possa essere di buon auspicio.



"REGINA DELLE NOZZE DI CANAPA"


di Massimo Tavanti  (da La Nazione del 2 febbraio 2019)

 

“ Gli abiti da sposa sono sempre stati il mio sogno, ma più che indossarli il desiderio più grande era quello di farli indossare.” Si presenta così’ Sabrina Roghi di Bettolle che nonostante i suoi molteplici impegni di moglie e di madre, da qualche anno si è catapultata nel mondo dei matrimoni coll’idea di organizzare quello perfetto; una vera e propria  Wedding Planner  che in un momento di congiuntura economica molto particolare, sta trovando importanti sbocchi in questo innovativo settore che sta prendendo sempre più campo anche nella realtà italiana. “Si perchè – aggiunge Sabrina – oltre alle mie doti organizzative, ho la fortuna di operare in un territorio molto bello e richiesto, come la Val di Chiana e la Val d’Orcia, prescelto dalla clientela sia italiana che straniera per celebrare il più bel giorno della loro vita. Tra  le mie proposte, offro ai miei clienti, per  rendere ancor più unico e particolare questo evento, anche l’idea del “matrimonio di canapa”. La mia attenzione non si limita quindi  alla sola ricerca della location, allestimento della chiesa, fotografi, catering, musicisti, auto d’epoca, aspetti burocratici e tutto quello che concerne il classico matrimonio, ma anche e soprattutto all’utilizzo di questo prodotto che dà la vera originalità all’evento.  Una vera e propria rivalutazione della canapa in ambito decorativo, dall’allestimento della sala, al vettovagliamento, ai vestiti dei camerieri realizzati minuziosamente con questo tessuto, con la ricerca di piccoli dettagli. Ma non solo – continua -, scelgo cuochi specializzati nella realizzazione di pietanze a base di questa pianta, come pane, pasta e condimenti che completano l’autenticità del progetto. “Nozze di canapa, legati in un nodo o nell’altro”  è così diventato il mio motto.” Ma l’autenticità di Sabrina va oltre e nel suo pacchetto di offerte troviamo  anche idee di proposte di matrimonio singolari e autentiche. “ E’ successo qualche anno fa – racconta in conclusione – quando in accordo col fidanzato, ho pianificato una cena itinerante con la sua ragazza nel tram “Atmosfera” a Milano conclusasi nella meravigliosa piazza Castello. Come programmato, una poiana addestrata per l’occasione, volando, si è posata sulle braccia della giovane con l’anello di fidanzamento legato ad una zampetta che ha meravigliato la donna complimentandosi che alla fine si è complimentata con me per la straordinaria idea.”



NOZZE IN CANAPA, ECOSOSTENIBILITÀ E TRADIZIONE

Canapa.  Nasce il primo ed esclusivo brand in Italia che organizza le “Nozze in Canapa. Legati in un nodo o nell’altro”. La wedding planner Sabrina Roghi ci ha parlato del suo progetto per coppie di futuri sposi che scelgono un matrimonio ecosostenibile dove ad essere protagonista è la canapa.

Sabrina Roghi, 51 anni, di Bettolle (Siena), titolare dell’ agenzia SR W&Ep, si occupa dell’organizzazione di matrimoni ed eventi. La sua passione da quando era bambina oggi si è trasformata in un lavoro, quella della wedding planner. Negli ultimi anni la richiesta di questa figura professionale da parte delle future coppie di sposiè aumentata notevolmente. In questo settore in forte crescita Sabrina ha voluto differenziarsi partendo da un punto fondamentale: perché organizzo matrimoni e, soprattutto, in cosa credo?

“Credo nelle tradizioni che ci legano al passato ma proiettano verso il futuro.  – ci racconta la wedding plannertoscana – Riportare la canapa nel posto che merita, con tutto il suo potenziale, é la mia prerogativa, riscattare il suo valore dopo anni di oscurantismo”.

CANAPA INDUSTRIALE, POTENZIALITÀ DI SVILUPPO

Ma perché proprio la canapa? Un giorno Sabrina ha ritrovato degli antichi tessuti ricamati realizzati con la canapa dalla nonna. Questa pianta dalle molteplici proprietà veniva utilizzata anche per realizzare il corredo, come augurio per un legame forte. Da qui parte l’idea di depositare il marchio “Nozze di Canapa. Legati in un nodo e nell’altro”, con la canapa protagonista dall’abito ai confetti, dalle partecipazioni e la carta per i menù agli allestimenti. “Un modo per riportare la canapa ai suoi antichi splendori e far conoscere le sue proprietà e i benefici. Utile all’ambiente ma anche un progetto sostenibile dal punto di vista economico e logistico. – spiega Sabrina – Il business che ruota intorno al mercato del Wedding coinvolge tantissimi imprenditori e aziende, dal tessile a quello alimentare, quindi se vogliamo anche di interesse nazionale per la nostra economia”.

Sono tante le tradizioni legate al rito dei matrimoni, compresi i gesti scaramantici: bisogna indossare qualcosa di nuovo, di vecchio, di blu, di prestato e “magari anche un cordino in canapa come buon auspicio per questo nuovo legame. – propone Sabrina – Dopo le nozze d’oro e d’argento potrebbe essere coniato il termine ‘nozze di canapa’ come primo anno di matrimonio e simbolo di un legame indissolubile”.

CANAPA MUNDI 2019. TELEAMBIENTE MEDIA PARTNER

valori in cui crede Sabrina la spingono a farsi promotrice di iniziative che fanno bene all’ambiente.  “Mi piace ricordare una frase di Gorbachev – Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi non sapevano: accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata – Quindi perché se possiamo fare qualcosa non agiamo? E’ adesso il momento giusto per farlo”.

Sabrina lavora nel settore wedding da tempo e, ispirata anche dal territorio toscano in cui vive, ama i matrimoni dallo stile rustico che definisce “natural chic”. Gli allestimenti realizzati con la canapa valorizzerebbero questo aspetto aggiungendo la tradizione e la storialegata ad un materiale così prezioso e duttile. “Ho attivato una rete di contatti che cresce ogni giorno di più: associazioni, aziende tessili, chef e atelier. Ho scoperto un mondo. Sono tantissime le aziende che utilizzano la canapa, possiamo creare un nuovo life style, specialmente in Italia dove purtroppo arriviamo sempre secondi”.

Nozze di Canapa. Legati in un nodo e nell’altro” è un progetto che guarda al passato rispettando le tradizioni, ma proiettato verso il futuro e il rispetto dell’ambiente.



Nozze di canapa, un matrimonio tutto di cannabis

Wedding planner propone vestito, menu, decorazioni dalla pianta

Un matrimonio tutto a base di canapa, dal vestito agli allestimenti al menu. E' la novità che propone un wedding planner di Sinalunga (Siena), Sabrina Roghi, con la sua azienda SR Weep. Un modo per fare colpo sugli invitati sfruttando la novità del momento, e anche per fare qualcosa per l'ambiente: la Cannabis sativa è una coltivazione eco-friendly, che consuma molto meno acqua delle altre.

 

Si comincia con la carta per le partecipazioni fatta con la fibra di cannabis. Si prosegue con i confetti alla canapa, alle scatoline-bomboniere, per arrivare all'abito della sposa, fatto con la fibra della pianta, lavorata fino a sembrare simile alla seta. La Cannabis sativa è la base anche degli allestimenti per il ricevimento: tovaglie, centri-tavola, piantine decorative.

Ma il punto forte delle nozze di canapa è il menu, curato dallo chef Felice Arletti: crostini misti, bruschette e tortini con farina di cannabis; prosciutto di Tonno essiccato nei semi di canapa; salame e affettati misti aromatizzati con i semi di canapa; tartufo alla canapa; tortino di ceci dal solco dritto con semi di canapa decorticati sul letto di panna acida alla menta; pasta fatta a mano con farina di canapa (canepina alla Canapa con pesto al basilico e nocciole); collo di maiale con miele e semi di canapa decorticati su cipolla rossa agrodolce.

Torta nuziale, biscotti e cioccolatini sono tutti alla cannabis, come pure il vino per il banchetto.

Anche all'open bar la canapa la fa da protagonista: birre prodotte da mastro birrai bavaresi e italiani a base di canapa, per superalcolici Canapito, Assenzio verde, Vodka alla cannabis, Assenzio nero. Per gli astemi c'è pure l'energydrink Canna Shot.

Alla fine, per digerire il tutto tisana alla Melissa, frutti di bosco, arancia, cannella, canapa, e caffè di canapa in cialde.



Nozze di Canapa, un matrimonio di Cannabis: recupero di tradizioni, atmosfere e sapori antichi in “salsa” innovativa per tornare all’eleganza

DI   · PUBBLICATO  · AGGIORNATO 

Esistono diverse chiavi di lettura del mondo legato alla Canapa e c’è un modo estremamente creativo connesso a momenti di vita molto particolari. Nozze di Canapa è uno di questi, realtà che ha il suo centro “operativo” a Sinalunga-Bettolle, provincia di Siena, frutto dell’ingegno di Sabrina Roghi.

Immaginatevi tessuti importanti a base di filati di Canapa come accadeva molto più spesso nel passato per gli antichi corredi, adoperati oggi per confezionare abiti e accessori per un matrimonio. Capite bene che in questo modo l’atmosfera riesce a toccare corde intime, in tensione tra passato e futuro, sensazioni ritrovate al tatto e che sollecitano anche tutti gli altri sensi.

Questo perché non si tratta solo di tessuti e di materiale cartaceo per partecipazioni, menu, inviti, ma anche di pietanze, quindi sollecitazioni del palato, sollecitazione della vista grazie a colori e a lavorazioni particolari, oltre a una cura ambientale studiata ad hoc per un momento cardine dell’esistenza di molte coppie.

Anche questo è un aspetto vincente della rinascita della Canapicoltura in Italia, un patrimonio ritrovato e ricreato, da valorizzare e da non perdere mai più.

“La curiosità, la creatività, l’attenzione per l’ambiente e le idee innovative che mi contraddistinguono – racconta Sabrina Roghi – mi hanno portata, non solo a conoscere la Canapa, ma a farmi appassionare a questa pianta, scoprendo io stessa un mondo del quale ignoravo l’esistenza. Alla continua ricerca di nuove soluzioni, soprattutto quando ne stavo cercando una per una location in toscana, ho trovato in un baule alcuni rotoli di Canapa grossa, molto grezza, degli asciugamani ricamati, tutto del corredo di mia nonna, tramandato da madre in figlia. In quel momento ho pensato subito: non sarebbe molto bello utilizzarla per bei matrimoni?”.

Canapa Oggi – Da lì è iniziato tutto. Come ha fatto a organizzarsi?

Sabrina Roghi – Ho studiato molto, ho presenziato a tutte le maggiori fiere italiana sulla Canapa, la Fiera della Canapa a Firenze, poi Canapa Mundi a Roma, anche Indica Sativa Trade a Bologna e altre. Poi ho creato una rete di rete di partnership, produttori, trasformatori e altri, anche perché da sola non sarei potuta andare da nessuna parte. Sono entrata in contatto con la rappresentanza toscana di Assocanapa che ha sposato l’iniziativa nell’ambito di un vasto piano di diffusione della conoscenza e utilizzo della Canapa.

CO – Come mai proprio la Canapa e non o non solo altri tessuti della tradizione?

SR – Perché la scelta sulla Canapa e non su Lino o Cotone? Perché né il lino, né il cotone sono spariti dalle nostre campagne, perché non sono stati etichettati come sostanze psicoattive e sono in uso e perché siamo imprenditori e cerchiamo di fare business, non giriamoci intorno, cavalcando l’onda della novità. Credendoci comunque. Ho iniziato a tradurre questa pianta dalle sensazioni tattili legate al tessile fino a tutte le altre, passando dall’alimentare, che potessero far diventare indimenticabili le feste di nozze

CO – Da quale esperienza ha preso frutto questa nuova idea?

SR – Da titolare di un’agenzia di Wedding & Events Planner, il servizio Nozze di Canapa è nato occupandomi della progettazione e organizzazione di matrimoni ed eventi. L’esperienza già maturata in questo settore era notevole. In parallelo, la ricerca verso nuove soluzioni, originali, tradizionali, preziose, è stata continua. Da qui l’incontro con le grandi potenzialità della Canapa.

CO – Incontro che è stato con realtà produttive della Canapa nel territorio, quelle che rimangono tra i vostri obiettivi di valorizzazione come missione aziendale.

SR – La collaborazione stretta con le varie associazioni, i produttori, gli atelier, gli chef ha fatto sì che questo progetto fosse lanciato sul mercato. Nozze di Canapa non sono io, ma è un ‘azienda fatta da tante persone che lavorano con un unico obiettivo finale. La piena soddisfazione del cliente con la riscoperta di valori fondanti, di antiche atmosfere, della pura creatività.

CO – Eccola quindi approdata nel mondo della Canapa. Avrà avuto un suo approccio, una rotta che non credo sbagliata definire come “filosofica”.

SR – Nozze di Canapa vuole sfatare tutti quei luoghi comuni che associano la Canapa ad una droga, ignorandone le potenzialità. Tra le intenzioni primarie, quella di rivalutare il nostro territorio, la nostra economia e riappropriarsi del nostro patrimonio culturale ed emozionale. Il valore di questo servizio si rifà alle nostre tradizioni, di quando le nonne donavano il loro corredo alle nipoti, perpetuando il legame di famiglia. Légati o legàti a libera interpretazione, legati come vuoi, che sia un rito civile, simbolico o religioso o tra due persone dello stesso sesso, il legame è qualcosa che va oltre all’amore. L’amore può, svanire, ma il legame rimarrà inevitabilmente per sempre, quindi Nozze di Canapa sarà un buon auspicio per un rapporto duraturo e indissolubile proprio come le sue corde.

CO – Come la mettiamo con questa “crociata” anti-Cannabis da alcuni vertici di governo che creano scientemente confusione tra la filiera della Canapa industriale, quella con prodotti senza effetti psicotropi di cui anche voi vi servite e la marijuana con effetti psicotropi-droga?

SR – Non c’è nulla di più dannoso di questa voluta confusione e dichiarazione di guerra contro chi si occupa invece di tradizione, benessere, eccellenze alimentari, innovazione recuperando antiche usanze, ricette e  nuova ricerca nell’ambito della Canapa industriale. Accanirsi in questo modo, colpire in modo assurdo e indiscriminato, fa leva sull’ignoranza, intesa come chi non ha conoscenza, colpendo però chi tanto ha investito in un settore legittimo come la Canapa industriale che non ha nulla a che fare con la droga. Vogliono chiudere negozi, proibire manifestazioni, fiere, feste. Io stessa per la mia Nozze di Canapa inizio ad avere timore, ho investito tanto, anche su una linea di prodotti cosmetici. Mi sembra un’assurdità dopo il tanto studio che ho portato avanti, aver creato qualcosa di bello sotto ogni aspetto. Anche perché la mia ulteriore idea è quella di produrre una linea di complementi di arredo da proporre nelle boutique-hotel che lo offriranno a clienti per particolari loro momenti.

Tornando alla celebrazione-festa di un matrimonio a tutta Canapa, è bene addentrarsi nelle varie combinazioni offerte dalla realtà di Sabrina Roghi.

Immaginatevi, per esempio, nel caso della sposa a indossare un abito con inserti di questo tessuto, che possa essere un corpetto ricamato, una coroncina o una preziosa bordatura nel velo.

Per lo sposo, che sia un papillon, delle bretelle o una bottoniera, l’importante è che ci sia l’elemento in canapa.

“Parliamo di ecosostenibilità – prosegue Sabrina –quindi la carta per le partecipazioni di nozze e i menù, come le scatoline per i confetti, o le welcome bag per gli ospiti, saranno rigorosamente in carta o materiale di Canapa”.

CO – Utilizzando la Canapa è stato valorizzato anche il fronte allestimenti.

SR – Che dire dei preziosi tessuti che un tempo allietavano e abbellivano le tavole dei nostri nonni durante le occasioni importanti? Sono stati rivisitati da accorgimenti innovativi, suggeriscono interpretazioni dell’eleganza senza tempo che vanno ad arricchire un conviviale tavolo imperiale. Candele profumate, fiori di stagione e dettagli di stile fanno poi la loro parte. In tutto questo anche il momento fotografico gode del connubio con la Canapa, tanto che, in esclusiva per Nozze di Canapa, il fotografo realizza l’album o il ricordo di matrimonio stampato su tela o materiale di Canapa.

CO – Il menù di Nozze si inserisce in questa cornice fatta di colori e antiche tattilità riportate all’odierno.

SR – Anche qui la Canapa fa la sua parte: lavorata e trasformata dalle mani esperte degli chef sa regalare un ‘esperienza unica nel suo genere, nonché personalizzata alla cucina regionale. L’open bar è caratterizzato da bevande a base di Canapa ovviamente, nonché da birre, da liquori, da infusi, da tisane per accompagnare una degustazione di cioccolate, dolci e confetti.

Da sottolineare la collaborazione dello chef Felice Arletti che già lo scorso febbraio aveva creato una sequenza di piatti del tutto unica: crostini misti, bruschette e tortini con farina di cannabis; prosciutto di Tonno essiccato nei semi di canapa; salame e affettati misti aromatizzati con i semi di canapa; tartufo alla canapa; tortino di ceci dal solco dritto con semi di canapa decorticati sul letto di panna acida alla menta; pasta fatta a mano con farina di canapa (canepina alla Canapa con pesto al basilico e nocciole); collo di maiale con miele e semi di canapa decorticati su cipolla rossa agrodolce.

A conclusione, la Torta nuziale, insieme a biscotti e a cioccolatini tutti alla cannabis, come pure il vino per il banchetto. Su tutto, tisana alla Melissa, frutti di bosco, arancia, cannella, canapa oltre al caffè di canapa.

Canapa Oggi – Attraverso il gusto passa anche un altro messaggio.

Sabrina Roghi – È un altro modo per diffondere la consapevolezza delle proprietà nutraceutiche e benefiche della Canapa nell’alimentazione, nelle tisane. Le caratteristiche benefiche del CBD Cannabidiolo e tante altre peculiarità di questa pianta che passano nella conoscenza di tutti, appunto, anche attraverso il palato.

CO – E Nozze di Canapa andrà anche oltre…

SR – La porteremo al Salone internazionale della Canapa a Milano dal 27 al 29 settembre – se Salvini non ci bloccherà – e ci avvarremo della collaborazione di tutti gli operatori di settore per far vedere e capire di cosa realmente si intende promuovere. Voglio far conoscere la filosofia che sta dietro Nozze di Canapa. Coinvolti anche: Fiorella Ciaboco con la sua celebre sartoria con centrale nelle Marche e che per le sue creazioni stilistiche utilizza già da sette anni tessuti ed elementi di Canapa; La Corte degli Eventi, importante e prestigiosa realtà di Roma, curerà  per il catering tutti gli allestimenti.



15 OTTOBRE 2019 DI REDAZIONE

 

IL PROGETTO NOZZE DI CANAPA

 

Tra le migliaia di aziende che in Italia operano nel settore della canapa, gettiamo oggi uno sguardo su chi sfrutta tutti gli utilizzi possibili della canapa in un singolo indirizzo: l’organizzazione di matrimoni. Parliamo di Sabrina Roghi e del suo progetto Nozze di Canapa.

Redazione: Innanzitutto chi è Sabrina Roghi?

Sabrina Roghi: Sono una mamma titolare di un’agenzia di wedding planner (organizzatore di matrimoni) con base in Toscana ma che opera su tutto il territorio Nazionale, Isole comprese. Lavoro molto sui social e cerco di educare le persone ed i clienti per sfatare i luoghi comuni che circondano la canapa e la sua erronea associazione alle sostanze stupefacenti ed evidenziare l’immenso potenziale che ha questa pianta.

Redazione: Come hai scoperto, o riscoperto, la canapa?

Sabrina Roghi: Nel mio lavoro sono sempre alla ricerca di tessuti, oggetti o qualsivoglia spunto che possa differenziarci delle migliaia di wedding planners presenti in Italia e un giorno stavo cercando degli allestimenti, delle tovaglie, qualcosa di particolare e di molto naturale per allestire un matrimonio in Toscana e mi sono imbattuta nel corredo di mia nonna, interamente tessuto in canapa, formato da bellissimi torselli, asciugamani e tovaglie e ho avuto un’illuminazione: perché non usare la canapa al posto del lino o di altri tessuti? Nella mia attività imprenditoriale voglio parlare di legami e di quel giorno bisogna ricordare l’emozione e non soltanto la cerimonia in sé. Come tutti sanno, nei momenti importanti della vita, ognuno di noi ha i suoi piccoli riti scaramantici. Per la sposa, il giorno del matrimonio detta dei riti scaramantici popolari precisi: deve indossare qualcosa di blu, qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di regalato. Io ho aggiunto un ulteriore elemento: qualcosa di canapa, che rappresentasse il legame tra i due sposi. Tra l’altro i corredi si tramandavano nelle famiglie, raccontavano essi stessi una storia, legava varie generazioni l’una all’altra e il mio progetto si chiama appunto “Nozze di canapa, legati in un nodo o nell’altro” ed il simbolo è formato da una corda che descrive un cuore.

Redazione: Cos’è Nozze di Canapa?

Sabrina Roghi: Inizialmente pensavo ad un semplice uso di questi tessuti nell’allestimento interno e/o esterno di una cerimonia, poi con l’uso dei motori di ricerca si è svelato di fronte a me un mondo. Ho capito immediatamente che la canapa poteva essere la materia prima su cui costruire un matrimonio a 360 gradi, utilizzandola per i tessuti, le candele, gli allestimenti, il cibo e le bevande, la carta degli inviti e dei tableau, eccetera. Da qui a cavalcare l’onda è stato un passaggio rapidissimo, anche perché siamo un’azienda e bisogna sempre cercare idee differenzianti rispetto alla concorrenza, partendo innanzitutto dal nome, Nozze di Canapa, il tutto con uno sguardo attento alla sostenibilità ambientale. Fatti i debiti controlli per non incorrere in eventuali reati, ho approntato tutto un marchio e un’organizzazione specifica per poter lavorare in questo senso e ho contattato quindi tutti i professionisti che operano in Italia in questo campo, al di là del discorso delle infiorescenze. Il marchio è partito a Gennaio di quest’anno, diffuso anche con interviste su pubblicazioni di vari settori e su quotidiani a tiratura nazionale. Ho cominciato a frequentare le fiere di settore e il marchio rapidamente è andato all’orecchio di vari professionisti che operano nel settore della canapa, i quali collaborano con la mia agenzia per quanto riguarda i vari aspetti dell’allestimento matrimoniale, come ad esempio cuochi stellati che sperimentano alimenti a base di canapa, come Giorgio Trovato. Ovviamente Nozze di Canapa prevederà un’offerta modulare, ossia gli sposi potranno scegliere se aderire in toto o soltanto per alcuni aspetti a loro più congeniali. Ho conosciuto Raffaello D’Ambrosio, uno degli organizzatori del Salone Internazionale della Canapa, che si è tenuta a Milano il 27/28/29 Settembre scorsi, e lì abbiamo avuto il piacere di presentare ufficialmente il marchio Nozze di Canapa.

Redazione: Perché al Salone Internazionale della Canapa di Milano e in cosa è consistito questo evento nell’evento?

Sabrina Roghi: Abbiamo scelto l’Italia per la sua storica tradizione in fatto di canapa e per la qualità che caratterizzava queste coltivazioni: si pensi che a tutt’oggi le corde di un evento conosciuto in tutto il mondo come il Palio di Siena sono chiamati “canaponi”. A Milano abbiamo proposto il primo vero matrimonio di canapa, con tutta l’organizzazione specifica: abbiamo avuto gli sposi, gli officianti, cibi, bevande e quant’altro.

Redazione: E com’è andata?

Sabrina Roghi: Un grande successo! Nello specifico, abbiamo ricreato una mise en place molto elegante con porcellane di Ginori, argenteria, tovaglie in canapa e bauli con torselli ed altro materiale sempre in canapa, come ad esempio piccole saponette fornite da BioVerSi; vi era una stampa degli sposi su tela di canapa e, all’esterno, abbiamo allestito un’ambientazione simil celtica con archetti e fiori, per un rito matrimoniale a tema.Gli sposi (veri!), Alessandro Raudino (presidente di Cannabis Cura Sicilia) e Florinda Vitale, sono stati vestiti con abiti in tessuti di canapa realizzati dall’atelier Via Maggio di Firenze; lo sposo indossava una giacca di lino e canapa bordò, scarpe in canapa e bottoniera con infiorescenza che riprendeva il bouquet della sposa, mentre quest’ultima indossava un vestito di tessuto leggero di canapa con una coroncina di infiorescenze e una lunga treccia. Piccola curiosità: a causa di un disguido con un altro atelier a poco più di una settimana dalla cerimonia, gli abito sono stati poi realizzati con tessuti in canapa del corredo di mia nonna in appena 3 giorni e con misure prese per telefono: un autentico miracolo ed un piccolo segno del destino!Fuori, la soprano ha allietato con la sua arte tutta la cerimonia, intonando la sua canzone e creando un ambiente quasi magico che ha rapito tutti, visitatori compresi, quasi caduti in una trance collettiva, accompagnata dal suono di hang. Dopo l’officiazione della cerimonia, culminata con lo scambio degli anelli, creati con un intreccio di filo di canapa e argento, sono state proposte delle degustazioni di prodotti a tema canapa e abbiamo offerto anche una esperienza multisensoriale molto originale: tramite vari sensori posti sulle piante, si è potuto ascoltare il suono emesso dalla canapa, riuscendo persino a capire se la pianta è maschio o femmina.Insomma, abbiamo creato a tutti gli effetti un’esperienza sensoriale, che può fare vivere ad una coppia e ai suoi ospiti dei momenti davvero unici, quasi un viaggio dentro sé stessi e, nel contempo, educato le persone a vedere le vere potenzialità della canapa e rivalutarla attraverso i tessuti, i materiali, il cibo e tutto ciò che può servire nell’allestimento di un matrimonio.Sostenibilità, valori, tradizioni in una visione totalmente innovativa e di classe.

Redazione: Credo che tu voglia ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, è vero?

Sabrina Roghi: Sì, la nostra è una squadra di professionisti e vorrei che alcuni di loro fossero una costante, dato il positivo rapporto collaborativo che si è creato: Matteo Mezzalira di Pubbliphoto, l’atelier Via Maggio di Firenze e Cerimonia Vocale di Cristina Verderio. Vorrei aggiungere anche dei ringraziamenti speciali per chi ha contribuito a realizzare l’evento di Milano: Adriana Fortunato, che ha fornito il tovagliato in canapa, Monica Nocco per gli arredi interni, Floral Season per gli arredi esterni, Marco Munari per l’argenteria e i decori, Nando Bambini per la realizzazione degli arredi esterni, Lorella Fanotti per i gioielli in canapa, Duo Phi Bonacci hangplayer, Ad Hempathy che con il loro prosecco Secco Sativa hanno dato il via al brindisi. Redazione: Più in generale, cosa manca oggi all’Italia per tornare protagonista nel mercato mondiale della canapa?

Sabrina Roghi: Innanzitutto c’è bisogno che le Istituzioni non sparino a zero su questo settore ma legiferino in maniera adeguata e lo sostengano, permettendone lo sviluppo. Inoltre manca la corretta informazione e la consapevolezza: sono una donna d’affari ma anche una mamma e ogni volta che sento parlare di un grow shop lo sento identificare come un luogo di perdizione e chi ci entra come un drogato e molte persone che semplicemente vorrebbero acquistare una tisana ci pensano due volte prima di entrare in negozio. Fondamentale è stimolare la conoscenza della canapa industriale con tutte le sue innumerevoli sfaccettature, mettendo a conoscenza le persone degli utilizzi che questa pianta ha e della storia che ha avuto nel nostro Paese. A titolo esemplificativo posso raccontare un piccolo aneddoto: tempo fa, Mario Caramel (proprietario del sito Canapa e Basta) mi ha inviato dei campioni di tessuto, peraltro bellissimi, che presentano un piccolo neo: è un tessuto prodotto con materia prima proveniente dall’estero perché in Italia ancora non riusciamo a costruire una filiera 100% Made in Italy che possa rinverdire i fasti del passato. A tutt’oggi incontro delle comprensibili resistenze anche nei locali che operano nel settore dell’organizzazione di eventi: sarebbe mia intenzione di organizzare aperitivi o cene a base di canapa nei locali della riviera toscana, ma i proprietari hanno paura della cattiva pubblicità che potrebbe scaturire in caso avvenisse qualche inconveniente o finanche qualche segnalazione alle Forze dell’Ordine da parte di concorrenti. Purtroppo nel ramo delle attività ricettive la pubblicità è tutto e quella negativa non può permettersela nessuno.

Redazione: Una curiosità su Nozze di Canapa?

Sabrina Roghi: Ho scoperto dopo poco tempo che il mio marchio ha quasi lo stesso nome, “Le nozze di canapa, quando c’era del filo da torcere”, di un libro di Osvaldo Cipollone, il quale descrive gli usi e i costumi popolari avezzanesi legati a questa pianta. Lo contattai e lui fu ben felice di mandarmi il suo libro, molto interessante.

Redazione: Progetti per il futuro?

Sabrina Roghi: Ricollegandomi al discorso precedente, la mia idea sarebbe quella di organizzare una fiera a cielo aperto, non per gli addetti del settore, ma più simile ad uno street food, aiutata magari dalle autorità locali o da qualche associazione, con stand alimentari a tema, birre artigianali a base di canapa, tessuti e quant’altro, in modo da far vedere a tutti, alle persone scettiche, alle famiglie che si preoccupano dei propri figli, a chi non ha idea di cosa sia la canapa, tutto il mondo economico-produttivo che gira intorno a questa pianta. Le sinergie ed i contatti non mancano e sarebbe bello poterlo mettere in pratica, superando anche le difficoltà logistiche ed organizzative che un evento siffatto comporta. Riguardo la mia azienda, ed il mio marchio, intendo produrre dei complementi d’arredo e dei prodotti di vario tipo, tutti in canapa e derivati, da proporre ad alberghi e spa. Le coppie che si regalano un fine settimana o una vacanza più lunga potrebbero trovare prodotti a tema che idealmente consoliderebbero il legame tra la coppia stessa, scopo, peraltro, del mio lavoro. Un progetto molto ambizioso che richiede investimenti di una certa entità ma che non è esclusivamente relegato nel cassetto dei sogni. Sono ben conscia che il mio sia un progetto difficile posto in un campo minato, tuttavia mi auguro di poter lasciare qualcosa ai miei figli, perché migliorare e migliorarsi è un dovere nei nostri confronti ma soprattutto nei confronti di tutte le generazioni che ci succederanno. Citando una frase dell’ex Presidente dell’URSS Mikhail Gorbaciov “Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi non sapevano: accertiamoci di non passare alla Storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata”